Vini Toscani: cenni storici

Le prime notizie della coltivazione della vite in Toscana risalgono al VII secolo a.C., ma è solo con i Greci che si ha un perfezionamento della produzione del vino. Un secolo dopo la Toscana non solo ha raggiunto l’autosufficienza, ma ha un fiorente commercio di esportazioni! La cosa curiosa è che se oggi la Toscana è una delle regioni italiane più blasonate quando si parla di vino, nell’antichità non riusciva a destare l’attenzione dei winelovers del tempo!

Come accadde in quasi tutta Europa, anche in Toscana il rilancio della viticoltura fu attuato dai monaci nell’Alto Medioevo. Tra il 1200 e il 1400 d.C. la coltivazione della vite divenne così importante che l’attuale Chiesa di Santa Maria Novella di Firenze si chiamava Santa Maria delle Vigne! In questi anni i vini toscani incominciano a essere decantati e richiesti in molte corti europee e compaiono quelle che oggi sono grandi denominazioni come il Chianti.

Nel 1716 il Granduca di Toscana Cosimo de’ Medici istituisce con un decreto le prime denominazioni di origine e delimita aree, confini e regole di vinificazione per il Chianti. Nei secoli successivi sarà proprio il Chianti, con la sua incessante domanda e ascesa, a spingere la Toscana a diventare la grande regione vinicola di oggi.

 

Vini toscani: clima & ambiente

Il territorio della Toscana è per lo più collinare e montuoso e questo la rende sicuramente idonea alla coltura della vite. La Toscana è una regione molto grande e con una molteplicità di zone diverse per clima e terreni. In Toscana i terreni sono composti da rocce calcaree, vulcaniche, arenarie, argille, sabbie o tufi. In Toscana il clima è per lo più temperato. Nelle zone vicine al mare e nella fascia collinare ci sono temperature miti d’inverno e relativamente fresche d’estate. Man mano che ci si allontana dal mare le escursioni termiche si fanno più elevate. Piove soprattutto in primavera e in autunno, mentre nevica solo nelle zone di montagna.

Vini Toscani: la zona del Chianti

Quando si parla di vino italiano c’è una regione che più delle altre si distingue per fama e qualità nella produzione di grandi vini rossi: la Toscana. Oltretutto chi l’ha detto che il vino rosso si abbina solo con la carne? In realtà questo tipo di vino è perfetto per pesci grassi alla griglia o alla piastra, soprattutto se bevuto un paio di gradi in meno del consueto! Ma perché la Toscana è diventata così famosa e soprattutto quali sono le caratteristiche che l’hanno resa un “mito enologico”?

Storicamente la zona del Chianti Classico, che si estende tra Firenze e Siena, è la più importante e bella della Toscana. Castelli, abbazie, ville ed edifici rurali si susseguono in splendide colline adornate da vigneti curati come aiuole in fiore. In questa meravigliosa zona nascono vini straordinari dotati di una complessità organolettica e una struttura fuori dal comune. Del resto sono nati come vini da pasto che dovevano abbinarsi alla cucina regionale fatta di carne cotta (poco) sullo spiedo o sulla brace e condita solo con olio extra vergine d’oliva e erbe aromatiche.

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