Vini Lombardi: cenni storici

In Lombardia la coltivazione della vite risale alla Preistoria come dimostrano i reperti archeologici trovati sulle rive del Lago d’Iseo. I Romani sono i primi a sperimentare tecniche più avanzate e pongono le basi dei famosi “vini retici” dei laghi lodati da Virgilio e Catullo. Con la decadenza dell’Impero Romano e le invasioni barbariche i vigneti vengono abbandonati nonostante i vini prodotti fossero molto apprezzati dagli invasori. Come per tutte le regioni d’Italia, anche in Lombardia l’agricoltura è stata salvata dai monaci medioevali. Con l’arrivo delle tecniche enologiche francesi della fine del ‘500 che insegna ai lombardi come conservare il vino, si comincia a produrre un vino chiaretto di qualità. Nel 1700 la vite cessa di essere maritata all’albero e viene maritata al palo secco e si comincia a fare anche qui la potatura corta. Per un centinaio d’anni la vite prospera, per poi essere completamente distrutta dall’oidio e dalla filossera e dalla ponospera importate dall’America. Tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 si ridisegnano tutti i vigneti lombardi perché i tantissimi vitigni autoctoni scompaiono: troppo poco coltivati per sopravvivere. Il successo della viticoltura Lombarda è destinato a crescere in modo inarrestabile e raggiungere ogni parte del mondo con l’era moderna.

Vini lombardi: clima & ambiente

La Lombardia è per la metà pianeggiante e per il resto composta da splendide montagne e colline. La zona montana è alpina e prealpina. La parte alpina è più alta e composta da rocce cristalline e ghiacciai, mentre la zona prealpina è meno elevata con rocce calcaree. Tutti i fiumi e i torrenti della Lombardia confluiscono nel Po, il fiume più lungo e grande d’Italia. La Lombardia è anche la regione italiana più ricca di laghi, ci sono laghi grandissimi o laghi molto piccoli a seconda se sono più in alto o più in basso.

Il clima è continentale con grandissime differenze da zona a zona, dovute sia alla grande estensione della Regione sia alle differenti altitudini in cui sono collocate le valli tra le montagne. Nei dintorni dei grandi laghi il clima è più mite perchè questi immagazzinano e cedono calore. La fascia pedemontana gode di un’ottima esposizione al sole e ha complessivamente un clima più favorevole della pianura. Le temperature invernali sono piuttosto temperate, mentre quelle estive sono fresche e ventilate. Nella bassa pianura ci sono forti escursioni termiche durante tutto l’anno. Regione poco piovosa soprattutto in prossimità dei laghi. La neve cade frequentemente ovunque.

 Vini Lombardi: Oltrepò Pavese

Le colline dell’Oltrepò Pavese sono tra i 100 e i 500 metri sul livello del mare. Il Pinot Nero è il vitigno principe di questa zona, particolarmente vocata per la sua coltivazione. I suoli qui sono argillosi e calcarei. Più del 70% dei vini lombardi sono prodotti qui. Si producono soprattutto vini spumanti metodo classico e rossi speziati e dal finale amaricante. Due vitigni che raggiunge ottimi risultati qui sono il Riesling Italico e la Barbera.

 Vini Lombardi: Bresciano

Incastonato tra due splendidi laghi, il bresciano è caratterizzato dalla presenza del vitigno Groppello che da vini rossi di colori tenui e grandissimi profumi, ma si coltivano con ottimi risultati anche il Sangiovese, la Barbera e il Marzemino.

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